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Aziende al tempo della crisi: ‘Histoire d’I’ – 1° tempo

Aziende al tempo della crisi: ‘Histoire d’I’ – 1° tempo

Aziende al tempo della crisi: ‘Histoire d’I’ – 1° tempo

‘Histoire d’I, quando il passato seduce il presente’, che ricorda volutamente la ben più famosa opera ‘Histoire d’O’ di Dominique Aury, nasce come riflessione successiva ad un intervento in un’azienda storica nel suo settore.

Il nostro ausilio è intervenuto successivamente all’esame di realtà del C.d.A. dell’azienda conscio di stare vivendo una forte crisi nella vendita dei propri servizi, esame di realtà che ha innescato la spinta a mettere in atto nuove strategie di marketing, che permettessero in prima battuta di sopravvivere e per poi riprendere quote di mercato  Le idee e le strategie del C.d.A. su come ‘riconquistare la vetta‘ presentavano, quasi tutte, logiche appartenenti ad una realtà di mercato ormai superata e quindi inefficaci per raggiungere l’obiettivo.

Ho deciso di presentare questa situazione in seguito alla constatazione di quanto sia proficua l’applicazione della teoria sistemico-relazionale al sistema azienda.

Un primo elemento che spicca è legato ai cosiddetti ‘ritardi sistemici‘: ogni sistema e ogni parte di esso ha bisogno di un tempo per metabolizzare e attuare il cambiamento. Nel nostro caso tale processo è risultato piuttosto complesso ed è tutt’ora, a distanza di due anni dall’inizio dell’intervento, in atto.

Un ulteriore elemento è relativo agli aspetti emotivi in gioco.

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Come funziona il sistema azienda?

Le aziende, che spesso vengono immaginate come freddamente razionali e logiche, essendo la concretizzazione di una visione, l’incarnazione di emozioni, speranze, delusioni, energie, voglia di riscatto, ecc., rappresentano al meglio una complessa sintesi dell’emotività umana. Usando una metafora potremmo definire tutte le emozioni come ingredienti miscelati. Una volta preparati singolarmente con i loro tempi e stili di cottura, si presenta il piatto (l’azienda) pronto ad essere servito nel variegato menu delle PM imprese del nostro paese.

La spinta propulsiva iniziale fa si che esistano persone che si incontrano e che portano avanti progetti comuni, che fondano associazioni o società, decretando la nascita di un nuovo ‘sistema’. Questa forza vitale arriverà ai clienti sotto forma di prodotti o di servizi, li coinvolgerà e li porterà a condividere la vision dell’azienda stessa.

L’azienda incontra il cambiamento

aziendaEntra ora in gioco un terzo elemento, rappresentato dai cambiamenti socio-culturali ed economici.

Nel corso del tempo il mondo che circonda l’azienda, quindi la società ed il mercato, subisce inevitabilmente dei cambiamenti e a volte a vere e proprie rivoluzioni.

Queste premono dalla periferia verso il centro dell’impresa, spingendo verso l’adeguamento ai nuovi standard di mercato che si sono generati. La sempre maggiore tecnologizzazione, la crisi economica, un mondo più veloce, competitivo, a buon mercato, ma soprattutto lo scambio di informazioni tra i clienti hanno creato notevoli sconvolgimenti nel regno delle imprese e dei professionisti negli ultimi anni.

Come può reagire un’impresa a tali sostanziali modificazioni?

Queste pressioni possono avere diversi esiti, ai cui estremi vorrei mettere lo sconvolgimento (strutturale-organizzativo) dell’impresa stessa e al suo opposto l’elevazione delle barricate da parte dell’imprenditore. Nel mezzo troviamo tutta una serie di modificazioni, più o meno funzionali alle richieste del mercato in evoluzione.

Il sistema sotto stress in ogni caso metterà in atto delle strategie adattive che varieranno a seconda della flessibilità del sistema. La flessibilità è data dalle risorse economiche, dalle pregresse esperienze, dagli obiettivi raggiunti, ma soprattutto dalla mentalità del gruppo dirigenziale. La reazione porterà al mantenimento dello stato di equilibrio precedentemente raggiunto o alla sua modificazione.

Per l’azienda cosa significa l’irrigidimento?

L’investimento emotivo iniziale rischia di trasformarsi in un limite: se il  sistema si irrigidisce, va in sofferenza e per alleviare quest’ultima, tenderà a proporre le soluzioni precedentemente funzionanti (strategia più di prima) aumentandone la frequenza: più prodotti o servizi dello stesso genere, che comunque non tengono conto delle variate necessità dei clienti. Le soluzioni che si sono dimostrate vincenti in precedenza hanno sempre un posto di rilievo rispetto alle altre, ma non sempre hanno delle caratteristiche adattive.

 

Gianpaolo Bocci

(continua all’articolo ‘AZIENDE IN CRISI: HISTOIRE D’I INTERVALLO‘)

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